Taratura o Calibrazione utensili? Questo è il dilemma!
Conosci la differenza tra queste due operazioni fondamentali?
La Taratura e calibrazione utensili sono attività fondamentali per garantire precisione, affidabilità e conformità normativa. Spesso utilizzati come sinonimi, questi due concetti indicano in realtà procedure diverse, ciascuna con uno scopo specifico nel controllo e nella verifica degli strumenti/utensili. In questo articolo approfondiamo le differenze tra taratura e calibrazione, spiegando quando sono necessarie, perché sono importanti e come influiscono sulla qualità dei processi produttivi.
TARATURA
Con il termine taratura si intende la regolazione di un utensile alla coppia di serraggio desiderata. Unitamente a questa operazione è previsto il calcolo dello scostamento rispetto alla tolleranza (precisione) richiesta.
L’operazione di taratura viene svolta quando:
- un utensile deve essere immesso in attività per la prima volta;
- ogni qualvolta c’è un cambio di destinazione d’uso e quindi occorre un cambio di coppia di serraggio.
Per svolgere la taratura di un utensile occorrono un minimo di 10 prove di avvitatura attraverso un test su lettore di coppia/banco di taratura, per il calcolo dello scostamento.
CALIBRAZIONE
Con il termine calibrazione si intende il calcolo dell’accuratezza e ripetibilità di un utensile seguendo la norma ISO 5393:2017. Questa operazione rilascia il calcolo e la certificazione CM-CMK.
L’operazione di calibrazione viene svolta quando:
- si è completata una manutenzione e si vuole certificare la precisione e ripetibilità di un utensile.
Per svolgere una calibrazione occorre attenersi alle direttive ISO 5393:2017. Una calibrazione non viene svolta ad una coppia desiderata ma occorre completare:
- 50 avvitature alla coppia minima, su giunto elastico;
- 50 avvitature alla coppia massima, su giunto elastico;
- 50 avvitature alla coppia minima, su giunto rigido;
- 50 avvitatura alla coppia massima, su giunto rigido.
Le avvitature possono essere svolte su un banco di calibrazione (ad esempio NX01 o NX02) o su un qualsiasi altro dispositivo di lettura di coppia che sia in grado di eseguire il calcolo CM-CMK.
Il calcolo CM-CMK restituisce un valore risultante dalla formula prevista dalla norma ISO 5393:2017 : l’idoneità dell’utensile, riferita alla tolleranza e precisione che si vuole ottenere, prevede che il valore ottenuto sia ≥ 1,37.
Comprendere la differenza tra queste due operazioni è essenziale per una corretta gestione degli utensili e per mantenere elevati standard di precisione e controllo qualità. Entrambe le operazioni contribuiscono a ridurre gli errori, migliorare l’affidabilità dei risultati e rispettare le normative di settore.
Investire in queste procedure regolarmente significa ottimizzare i processi produttivi, aumentare l’efficienza operativa e garantire prestazioni costanti nel tempo.
Affidarsi a servizi professionali di calibrazione e controllo utensili consente di ottimizzare i processi produttivi e assicurare prestazioni costanti nel tempo.
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