Agosto 05 2020 0Comment
avvitatori come scegliere

AVVITATORI – COME SCEGLIERE IN 3 STEP

Come scegliere l’avvitatore che più si adatta alle tue esigenze?

Gli avvitatori più idonei si possono individuare analizzando il tipo di vite e il tipo di materiale che dobbiamo avvitare: l’obiettivo di un’avvitatura efficace è infatti creare la forza adeguata per tenere uniti due o più materiali o componenti.

Cosa occorre per avvitare?

Per avvitare occorrono:

  1. due parti da avvitare o Giunzione
  2. una vite
  3. un avvitatore

Noi ci concentriamo su quest’ultimo, ma abbiamo bisogno di conoscere cosa devo avvitare e con che tipo di vite per poter scegliere l’avvitatore più giusto.

 

1. La Giunzione

Due parti da avvitare, vengono meglio definite come Giunzione

Per Giunzione si intende un accoppiamento di 2 o più materiali che devono rimanere uniti e far fronte ad una sollecitazione esterna.

Più che le parti, è molto importante conoscere il tipo di materiale prima di scegliere il tipo di vite e di avvitatore, perché a seconda della composizione del giunto esso può sopportare o meno una diversa forza di serraggio.

 

 

2. La Vite

Il più conosciuto e diffuso è il sistema vite dado che rappresenta a tutt’oggi un sistema ideale per tenere uniti diversi componenti tra di loro in modo particolare se gli stessi necessitano di smontaggi e rimontaggi + o – frequenti.

In assenza del dado, abbiamo il sistema vite e madrevite.

Il numero e l’ampia varietà di viti e materiali / giunzioni permette oggi assemblaggi più facili in termini di semplicità e velocità e maggiormente performanti quindi di maggiore qualità.

 

 

3. L’Avvitatore

Ne esistono di svariati tipi  e si scelgono normalmente in base al tipo di utilizzo che se ne vuole fare.

Il mercato offre tante tipologie: come scegliere?

Dovrò rispondere a queste domande:

  • Quale materiale devo avvitare?
  • Che tipo di vite devo utilizzare?
  • Che tipo di avvitatura voglio ottenere? Ho una coppia di riferimento?
  • Com’è l’ambiente di utilizzo?
  • Esiste una tecnologia di riferimento? Aria piuttosto che brushless?
  • Esiste una necessità di controllo automatico?
  • Esiste una necessità di tracciabilità del dato?

 

Gli avvitatori che possiamo trovare sul mercato si distinguono in:

  • Avvitatori elettrici ed elettronici: sono così definiti gli avvitatori alimentati a corrente. Sono controllati nella maggior parte dei casi da un unità esterna, che ne permette, in modo più o meno sofisticato, la regolazione dei parametri necessari alle più svariate avvitature.

 

  • Avvitatori pneumatici: sono così definiti gli avvitatori alimentati ad aria. Questi  presuppongono la presenza di un compressore che genera aria e un impianto per la distribuzione adeguatamente dimensionato.

 

 

Quindi quale scegliere?

Nell’industria, nella produzione e  anche nella manutenzione i risultati sono sinonimo di efficienza ed efficacia.

A seconda dello strumento scelto, l’azienda sarà in grado di gestire meglio o peggio il proprio lavoro.

Sia per gli utensili elettrici o elettronici, sia per i pneumatici, sia per quelli a batteria, è poi importante sapere se vogliamo serrare ad una forza predeterminata oppure no. La forza di torsione che dobbiamo imprimere per serrare una vite, è definita coppia di serraggio.

  • Scelgo il controllo di coppia quando ho bisogno di uno strumento che chiuda la mia giunzione ad una coppia predeterminata con un grado di precisione più o meno alto.

Attraverso il meccanismo di controllo, gli avvitatori rilevano la quantità di coppia erogata sulla vite: quando l’utensile raggiunge la coppia impostata, l’avvitatore si arresta terminando l’avvitatura.

  • Scelgo invece l’avvitatore senza controllo di coppia ogni qualvolta non esiste una coppia precisa da imprimere sulla giunzione, ma la necessità è semplicemente una giunzione serrata.

 

 

#Airtechnologyconte per individuare il prodotto che può soddisfare al meglio le tue esigenze.

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